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COP26: cosa fa l’UE per il clima?

TERMINATA LA COP26, LA CONFERENZA DELL’ONU DEDICATA AL CLIMA, L’UE SI PREPARA A DIVENTARE IL PRIMO CONTINENTE A EMISSIONI ZERO E ANNUNCIA LO STANZIAMENTO DI 1 MILIARDO AL GLOBAL FORESTS FINANCE PLEDGE.

Si conclude oggi la COP26, la conferenza sui cambiamenti climatici indetta dalle Nazioni Unite che ha riunito a Glasgow, nel Regno Unito, leader politici e rappresentanti di 197 Stati.

Il vertice internazionale ha lavorato per due settimane per raggiungere alcuni fondamentali obiettivi: azzerare le emissioni a livello globale e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C; adattare le politiche in materia di ambiente e clima,  mobilitare i finanziamenti e creare un clima di collaborazione tra i Paesi. 

Ma cosa fa, nello specifico, l’Unione Europea per il clima?

In particolare, i rappresentanti nell’UE si sono recati a Glasgow per cercare di:

  • ottenere impegni per ridurre le emissioni entro il 2030 per poter mantenere l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C,
  • raggiungere l’obiettivo di 100 miliardi di dollari all’anno di finanziamenti per il clima ai paesi in via di sviluppo e vulnerabili,
  • ottenere un regolamento sull’Accordo di Parigi.

Importanti progressi sono stati compiuti su tutti e tre i fronti. 

In primo luogo, diversi Paesi hanno annunciato nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni e oltre 100 Stati hanno aderito al Global Methane Pledge lanciato dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti. Sono state anche avviate nuove partnership per sostenere i Paesi nella loro transizione verso l’energia pulita, come con il Sudafrica.

La COP26 ha anche compiuto progressi sui finanziamenti per il clima. Con gli ultimi impegni presi, l’obiettivo di 100 miliardi di dollari dovrebbe essere raggiunto nel 2023, o addirittura nel 2022 se i partner dell’UE accettano di fare un ulteriore passo in avanti. L’UE attualmente contribuisce già a più di un quarto dei finanziamenti globali per il clima, con oltre 27 miliardi di dollari l’anno.

Infine, ora disponiamo di regolamentazioni per i mercati internazionali della CO₂. Se tutti gli impegni a lungo termine annunciati a Glasgow verranno attuati, dovremmo mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi. 

Con il Green Deal europeo, l’UE si è già impegnata a raggiungere la neutralità climatica e gli obiettivi dell’Accordo di Parigi entro il 2050, per diventare il primo continente al mondo a impatto climatico zero. Per raggiungere questo traguardo, i 27 Stati Membri si sono impegnati a ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

“Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”, queste sono le parole della Presidente von der Layden in chiusura della Conferenza.  

Inoltre, la Presidente della Commissione Europea aveva annunciato a inizio dei lavori lo stanziamento di 1 miliardo di euro come contributo dell’Unione al Global Forests Finance Pledge, l’impegno globale in difesa delle foreste.

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