Populismi, meme-politica e gamification – sono i temi che affronteremo durante il ciclo di incontri Disinformagiovani, promosso da Informagiovani, Europe Direct Brescia e Biblioteca UAU.
Apparentemente sconnessi, questi tre incontri in realtà rivelano un comune denominatore tanto attuale quanto difficile da inquadrare: la disinformazione.
Definire il concetto di disinformazione è un compito che potrebbe rivelarsi inutile e frustrante. Disinformazione infatti descrive bene questo “tempolinea incredibile” (per citare Iconografie) che è la nostra quotidianità; e delineare un concetto del genere sembra essere tanto più difficile quanto più ci siamo immersi. Ci vuole forse un po’ di pazienza, lasciare correre il tempo e cercare di guardare le cose da una prospettiva diversa, meno succube del presente.
Non vogliamo fare la fine di Sisifo, perciò anziché imbatterci in definizioni impossibili, proviamo a capire qualcosa di più in merito al fenomeno della disinformazione provando ad osservare alcune delle forme che questa può assumere.
Abbiamo dunque pensato di invitare alcuni giovani esperti ed esperte che possano aiutarci ad affinare i nostri strumenti linguistici e non solo, per leggere con un po’ più di fiducia i meccanismi dell’informazione del mondo contemporaneo che abitiamo.
Disinformagiovani è un ciclo di tre talk serali per orientarsi tra i meccanismi dell’informazione, osservare da vicino alcuni processi comunicativi politici e non solo, ma soprattutto per incentivare i/le giovani a coltivare il proprio pensiero critico sul mondo contemporaneo.
Programma
Il primo incontro si terrà questo 16 ottobre alle ore 18.30 all’Informagiovani, presso MO.CA, Via Moretto 78, Brescia. A parlare ci sarà Carlo Muzzi, con un intervento dal titolo: L’Europa e la guerra dell’informazione. Carlo Muzzi lavora al Giornale di Brescia dal 2007, è caporedattore e responsabile degli Interni/Esterni. Scrive di politica e questioni europee. In particolare, studia i partiti populisti e la loro storia, per ora ne ha fatto un libro (Euroscettici, Le Monnier, 2019) e ne sta scrivendo un secondo.
Il secondo sarà il 20 novembre, dalle ore 18.30, sempre presso l’Informagiovani di Brescia (all’interno di Mo.ca, Via Moretto 78). Avremo l’occasione di confrontarci con un giovane redattore di una rivista trimestrale, Iconografie: rivista sullo spirito del tempo. Con uno sguardo estremamente attento, critico e ragionato sul presente, Iconografie è un archivio del presente che si occupa di “fenomeni politici, estetiche, trasformazioni tecnologiche e dibattiti culturali della contemporaneità. Mattia Salvia, nato a Milano nel 1990, si è laureato in Filosofia con una tesi di Storia del pensiero politico contemporaneo. Dal 2014 al 2018 è stato editor di «VICE» Italia, mentre dal 2019 è Politics Editor di «Rolling Stone» Italia. Sempre dal 2019 gestisce Iconografie/Centro Studi sul XXI secolo. Nel 2022 pubblica per Nero Interregno. Iconografie del XXI secolo.
Per il terzo incontro, previsto l’11 dicembre, sempre alle ore 18.30, ci troveremo invece presso la Biblioteca UAU in Via Milano 105P (Case del Sole). A chiudere il ciclo ci sarà il gruppo di ricerca indipendente e interdisciplinare Ippolita. I ricercatori e le ricercatrici di Ippolita si occupano di filosofia della tecnica e di tecnologie digitali e verranno ad approfondire il concetto di gamification in relazione alla disinformazione. Senza pretese di definizioni ci daranno modo di osservare con criticità alcune delle pratiche quotidiane in cui siamo immersi.
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