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L’UE accelera sull’Intelligenza artificiale: due nuove strategie per industria e scienza

La Commissione europea ha lanciato due nuove strategie per dare una spinta decisiva all’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) in Europa. L’obiettivo? Fare in modo che il futuro dell’IA sia “made in Europe”, rafforzando la competitività delle imprese, la qualità dei servizi pubblici e l’eccellenza scientifica del continente.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Voglio che il futuro dell’IA sia “made in Europe”, perché quando si usa l’IA si possono trovare soluzioni più intelligenti, più veloci e più accessibili. L’adozione dell’IA deve essere ampia e, con queste strategie, contribuiremo ad accelerarne il processo. Mettere l’IA al primo posto significa anche mettere la sicurezza al primo posto. Promuoveremo questa mentalità che pone l’IA al primo posto in tutti i nostri settori chiave, dalla robotica all’assistenza sanitaria, all’energia e all’industria automobilistica.”

Con queste due strategie – l’IA applicata e l’IA nella scienza – la Commissione prosegue il percorso delineato dal Piano d’azione per il continente dell’IA, avviato nell’aprile 2025, per fare dell’Europa un leader mondiale nello sviluppo di un’intelligenza artificiale affidabile, etica e orientata al bene comune.

Strategia per l’IA applicata

Questa prima strategia punta a integrare l’IA nei settori chiave dell’economia europea – dall’assistenza sanitaria all’agroalimentare, dall’energia alla manifattura, fino alla cultura e alla pubblica amministrazione.

Tra le misure previste:

  • la creazione di centri di screening avanzati basati sull’IA per la sanità pubblica;
  • il sostegno allo sviluppo di modelli di IA “di frontiera” in settori strategici come industria, ambiente e farmaceutica;
  • un investimento iniziale di 1 miliardo di euro per promuovere l’adozione dell’IA nelle imprese, comprese le PMI;
  • la nascita di una “Alleanza per l’IA applicata”, un forum di dialogo tra industria, università, settore pubblico e società civile;
  • il rafforzamento della rete dei poli europei dell’innovazione digitale, trasformandoli in veri e propri hub di competenza sull’IA.

Parallelamente, è stato creato uno sportello di servizio per il Regolamento sull’IA, con l’obiettivo di facilitare l’applicazione pratica delle nuove norme e accompagnare le imprese nella transizione.

Strategia sull’IA nella scienza

La seconda strategia mira a posizionare l’Unione europea come polo mondiale della ricerca scientifica basata sull’IA, valorizzando la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese.

Il cuore dell’iniziativa è RAISE (Resource for AI Science in Europe), un istituto europeo virtuale che coordinerà le risorse dedicate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale per la ricerca scientifica.

Tra le principali azioni:

  • 58 milioni di euro per reti di eccellenza e programmi di dottorato dedicati all’IA;
  • 600 milioni di euro da Orizzonte Europa per potenziare la capacità di calcolo destinata a ricercatori e start-up;
  • raddoppio degli investimenti annuali in IA nella scienza, portandoli a oltre 3 miliardi di euro;
  • sostegno ai ricercatori per la creazione e condivisione di dati scientifici di alta qualità.

Il Joint Research Center (JRC) della Commissione contribuirà con studi tecnici e analisi sull’impatto dell’IA nelle pratiche scientifiche e nei diversi settori di applicazione.

Le prossime tappe

Alla fine di ottobre 2025 la Commissione presenterà una Strategia per l’Unione dei dati, con l’obiettivo di garantire un accesso più facile e sicuro ai dati per imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni.

Inoltre, il Vertice europeo sull’IA nella scienza, previsto a Copenaghen il 3-4 novembre 2025, segnerà l’avvio operativo delle prime iniziative di RAISE e una campagna di raccolta fondi rivolta al settore privato.

Per maggiori informazioni:
Comunicato stampa ufficiale