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Un caricabatterie standardizzato per ridurre i rifiuti elettronici e aumentare la comodità dei cittadini

La Commissione europea ha presentato una proposta normativa volta ad adottare una soluzione di ricarica standardizzata per dispositivi elettronici quali smartphone, tablet, videocamere, cuffie, altoparlanti e console portatili per videogiochi. 

Con l’adozione di un caricabatterie unico per tutti i dispositivi, si intende ridurre l’impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento dei caricabatterie – 11 000 tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno – sostenendo in tal modo la transizione verde e digitale. Inoltre, questa proposta vuole mettere fine ai disagi causati ai consumatori dovuti all’esistenza di caricabatterie diversi e incompatibili per i dispositivi elettronici.

Quali sono le misure proposte dalla Commissione?

  • Armonizzare la porta di ricarica: le porte USB-C diventeranno il formato standard per tutti i dispositivi interessati;
  • Armonizzare la tecnologia di ricarica rapida;
  • Separare la vendita dei caricabatterie da quella dei dispositivi elettronici;
  • Informare i consumatori sulle caratteristiche di ricarica dei dispositivi elettronici.

Per arrivare a disporre di un caricabatterie standardizzato, è necessario garantire la piena interoperabilità da un capo all’altro del cavo, vale a dire tra il dispositivo elettronico e l’alimentatore esterno. L’interoperabilità del dispositivo costituisce l’obietto più complesso e sarà affrontata nell’ambito della revisione del regolamento della Commissione sulla progettazione ecocompatibile.

È giunto il momento di agire a livello legislativo per promuovere caricabatteria standardizzati. Si tratta di un vantaggio importante per i consumatori e per l’ambiente, in linea con le nostre ambizioni in materia di transizione verde e digitale.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale

Quali sono i vantaggi per i consumatori?

I consumatori avranno la possibilità di scegliere se continuare ad usare lo stesso caricabatterie per ricaricare telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici analoghi indipendentemente dal marchio degli stessi. L’interoperabilità tra il dispositivo elettronico e il caricabatterie standardizzato garantisce che la velocità di ricarica sia sempre la stessa quando si usa un caricabatterie compatibile. Inoltre, le nuove prescrizioni contribuiranno al riutilizzo dei caricabatterie, riducendo gli sprechi: si stima un risparmio di 250 milioni di € l’anno, finora spesi dai consumatori per l’acquisto di caricabatterie superflui.

I prossimi passi

La proposta dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria (codecisione). Successivamente, un periodo transitorio di 24 mesi dalla data di adozione darà all’industria un margine di tempo per adeguarsi alle nuove prescrizioni prima della loro entrata in applicazione.

La revisione della direttiva sulle apparecchiature radio rientra nell’azione più ampia della Commissione volta ad affrontare la questione della sostenibilità dei prodotti, in particolare dei dispositivi elettronici sul mercato dell’UE, che sarà al centro di una prossima proposta sui prodotti sostenibili.

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