L’Europa si trova ad affrontare un numero crescente di sfide in numerosi settori quali la sicurezza, la difesa, la competitività, la migrazione, l’energia e la resilienza ai cambiamenti climatici. Queste sfide non sono temporanee, ma riflettono cambiamenti geopolitici ed economici sistemici che richiedono una risposta forte e lungimirante.
In questo contesto, la Commissione europea ha presentato la sua proposta per un Quadro Finanziario Pluriennale ambizioso e dinamico. Questo quadro doterà l’Europa di un bilancio per gli investimenti a lungo termine che corrisponda alle sue ambizioni di realizzare una società e un’economia indipendenti, prospere, sicure e fiorenti nel prossimo decennio.
Allo stesso tempo, la Commissione avvia un processo di riflessione strutturato per la revisione dell’architettura antifrode dell’UE. Il riesame integra i lavori preparatori sul prossimo quadro finanziario pluriennale, con l’obiettivo di garantire una tutela rafforzata e più efficiente degli interessi finanziari dell’Unione.
La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il nostro nuovo bilancio a lungo termine contribuirà a proteggere i cittadini europei, a rafforzare il modello sociale europeo e a far prosperare l’industria europea. In un momento di instabilità geopolitica, il bilancio consentirà all’Europa di plasmare il suo destino, in linea con la sua visione e i suoi ideali. Un bilancio che sostenga la pace e la prosperità e promuova i nostri valori è lo strumento migliore che possiamo avere in questi tempi incerti.”
Maggiori informazioni sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034 sono disponibili online, in un comunicato stampa e in una sezione di domande e risposte. Online è disponibile anche un comunicato stampa sull’architettura antifrode dell’UE. Le schede informative sulle diverse decisioni nell’ambito della proposta odierna sul quadro finanziario pluriennale saranno pubblicate più tardi.
Caratteristiche principali del nuovo QFP
- Maggiore flessibilità in tutto il bilancio, in modo che l’Europa abbia la capacità di agire e reagire rapidamente quando le circostanze cambiano inaspettatamente o quando devono essere affrontate nuove priorità politiche.
- Programmi finanziari dell’UE più semplici, snelli e armonizzati, in modo che i cittadini e le imprese possano facilmente trovare e accedere alle opportunità di finanziamento.
- Un bilancio adattato alle esigenze locali, con piani di partenariato nazionali e regionali basati su investimenti e riforme, per un impatto mirato laddove è più importante e garantendo un sostegno più rapido e flessibile per una maggiore coesione economica, sociale e territoriale in tutta l’Unione.
- un forte impulso alla competitività, affinché l’Europa garantisca le catene di approvvigionamento, rafforzi l’innovazione e guidi la corsa mondiale a tecnologie pulite e intelligenti.
- Un pacchetto equilibrato di nuove risorse proprie che garantisca entrate adeguate per le nostre priorità, riducendo al minimo la pressione sulle finanze pubbliche nazionali.
La proposta della Commissione mira a garantire che i finanziamenti dell’UE siano guidati dalle priorità politiche dell’UE, producendo risultati che i bilanci nazionali non possono conseguire da soli.
Quali sono le principali novità?
1 – Investire nelle persone, negli Stati membri e nelle regioni
Il nuovo bilancio dell’UE punta a unificare i fondi gestiti da Stati membri e regioni in un’unica strategia coerente, incentrata su politica agricola e coesione, da attuarsi attraverso piani di partenariato nazionali e regionali, più semplici e personalizzati. Questi piani mirano a massimizzare l’impatto degli investimenti europei, sostenendo lavoratori, agricoltori, pescatori e territori con maggiore efficacia e minore burocrazia. Promuoveranno convergenza tra regioni, riduzione delle disparità, occupazione di qualità, inclusione sociale e pari opportunità, con almeno il 14% dei fondi nazionali destinato a queste priorità. Sarà garantito un sostegno stabile alle regioni meno sviluppate e al reddito di agricoltori e pescatori, con regole più semplici per pagamenti e controlli. Infine, verrà potenziata la trasparenza sui beneficiari dei fondi, grazie a una banca dati pubblica centralizzata.
2 – Promuovere l’istruzione e i valori democratici
Il nuovo bilancio dell’UE rafforza gli investimenti nelle competenze, nella cultura e nei valori democratici, riconoscendo che formare le persone è essenziale per cogliere le opportunità del futuro. Il programma Erasmus+ sarà potenziato e continuerà a essere un pilastro dell’Unione delle competenze, con al centro mobilità, inclusione e solidarietà nel settore dell’istruzione. Accanto a esso, nascerà AgoraEU, un nuovo programma pensato per promuovere la democrazia, l’uguaglianza e lo Stato di diritto, sostenendo al contempo la diversità culturale europea, la libertà dei media, i settori creativi e il coinvolgimento attivo della società civile. L’investimento nelle persone viene così riconosciuto come motore per una società europea più coesa, partecipativa e resiliente.
3 – Promuovere la prosperità attraverso la competitività, la ricerca e l’innovazione
Il nuovo bilancio prevede la creazione di un Fondo europeo per la competitività da 409 miliardi di euro, pensato per rafforzare il mercato unico e investire in tecnologie strategiche, come indicato nei rapporti Letta e Draghi. Il Fondo semplificherà l’accesso ai finanziamenti grazie a regole unificate e a un portale unico per i richiedenti, facilitando così l’afflusso di investimenti pubblici e privati. Le risorse saranno concentrate su quattro settori chiave:
- transizione ecologica e decarbonizzazione,
- transizione digitale,
- salute, bioeconomia e agricoltura,
- difesa e spazio.
In parallelo, il programma di ricerca Orizzonte Europa (175 miliardi di euro) continuerà a sostenere l’innovazione di eccellenza. I due strumenti lavoreranno in sinergia per accompagnare i progetti lungo tutto il ciclo di vita, dalla fase iniziale alla piena attuazione, riducendo costi e tempi per chi accede ai finanziamenti.
4 – Proteggere le persone e sviluppare la preparazione e la resilienza per affrontare nuove sfide
Il nuovo bilancio fornirà all’Europa strumenti più rapidi, flessibili ed efficaci per affrontare crisi e shock futuri. L’obiettivo è rafforzare la resilienza dell’Unione in tutte le fasi della gestione delle emergenze: prevenzione, risposta e ripresa. A tal fine, la Commissione propone un nuovo meccanismo di risposta alle crisi che potrà mobilitare fino a 400 miliardi di euro in prestiti a favore degli Stati membri colpiti da gravi emergenze. Anche i piani di partenariato nazionali e regionali contribuiranno a finanziare riforme e investimenti per la gestione delle crisi, mentre una riserva agricola sarà pronta a sostenere gli agricoltori in caso di necessità. In parallelo, il Fondo europeo per la competitività rafforzerà l’autonomia strategica dell’UE, investendo in capacità industriali e tecnologie chiave, e saranno potenziati anche i meccanismi di protezione civile e di preparazione sanitaria a livello europeo.
5 – Proteggere l’Europa
Il nuovo bilancio a lungo termine dell’Unione europea punta a rafforzare in modo concreto la sicurezza e la difesa comune. Con 131 miliardi di euro stanziati si investirà nello sviluppo dei settori della difesa, dello spazio e della cybersicurezza, attraverso il Fondo europeo per la competitività. Gli Stati membri e le regioni avranno anche la possibilità di includere nei loro piani di sviluppo progetti legati alla difesa, in base alle proprie priorità. La mobilità militare verrà potenziata in modo significativo, con infrastrutture a duplice uso – civili e militari – e un’attenzione particolare alla sicurezza energetica e ai collegamenti transfrontalieri nei settori dell’energia e dei trasporti. Accanto a questo, con 74 miliardi di euro stanziati, il bilancio prevede un importante rafforzamento delle politiche per la gestione della migrazione e la protezione delle frontiere esterne.
6 – Costruire partenariati per un’Europa più forte nel mondo
Il nuovo bilancio europeo prevede un rafforzamento dell’azione esterna, con l’obiettivo di rendere l’UE un attore globale più strategico, incisivo e coerente con i propri valori. Per il periodo 2028-2034, lo strumento Europa Globale disporrà di 200 miliardi di euro per sostenere l’allargamento, rafforzare i partenariati internazionali e rendere più visibile ed efficace la presenza dell’Unione nei Paesi partner. Una parte di queste risorse – 15 miliardi – sarà riservata alla gestione di crisi e imprevisti. Una quota importante, fino a 100 miliardi di euro, sarà destinata all’Ucraina, per garantire un sostegno stabile e flessibile di fronte all’evolversi delle esigenze del Paese. Infine, il bilancio continuerà a sostenere anche la politica estera e di sicurezza comune, con 3,4 miliardi di euro destinati a promuovere la pace, la cooperazione internazionale, la democrazia, lo Stato di diritto e i diritti umani.
7 – Nuove risorse proprie
Per finanziare questa visione ambiziosa senza gravare sui bilanci nazionali, la Commissione introduce cinque nuove risorse proprie, tra cui:
- una quota delle entrate dal sistema di scambio di emissioni (ETS),
- il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM),
- una tassa sui rifiuti elettronici non raccolti,
- un’accisa armonizzata sul tabacco,
- un contributo annuo dalle grandi imprese europee (CORE).
Nel complesso, queste nuove entrate dovrebbero generare circa 58,5 miliardi di euro l’anno.
Le prossime tappe
La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell’UE e sul sistema delle entrate sarà discussa dagli Stati membri in sede di Consiglio. L’adozione del regolamento QFP richiede l’unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo. Alcuni elementi del lato delle entrate (in particolare le nuove risorse proprie) richiedono l’unanimità in seno al Consiglio e l’approvazione degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali.
